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CONDIVIDENDO POESIA INCONTRA LA POETESSA SERENA SINISCALCO


intervista a cura di Benedetto Ghielmi



Serena Siniscalco nasce a Milano dove frequenta il liceo classico 'G. Carducci' e quindi la facoltà di farmacia a Pavia. Sposata, quattro figli, vedova dal 1985.

Dal 1972 fondatrice e presidente del Premio Internazionale di Poesia su Tema “Streghetta” (che, col nome di “Noli Streghetta” per 32 anni si è tenuto a Noli. Dal 2016 a Milano con il nome di Milano Streghetta la cui cerimonia di premiazione si svolgeva presso l’Università Bicocca,)

Nel 1994 viene insignita del “Gran Collare dell’Ordine dei Capi di Casa” della Quinta Repubblica Marinara di Noli per meriti culturali. Dichiarata spesso prima o finalista in alcuni prestigiosi premi letterari. Membro di giuria in altri concorsi letterari. Porta il suo contributo culturale sulle navi della Costa Crociere: “Fortuna” (2004) “Romantica” (2005) “Atlantica” (2006) introducendo “L’Angolo della Poesia” con dibattiti e letture di poesie proprie e di altri pregevoli autori. Molto apprezzata in Italia e all’estero Serena, eterna innamorata della vita, ci offre perle di memoria e di saggezza tra sofferenza vissuta e un luminoso sorriso, nell’incanto dei suoi versi. Ha riesumato la 'Laurea Apollinaris Poetica' che è il riconoscimento superiore al “Premio alla Carriera” e, unica, precipua Laurea in Italia. Con il 2013 la suddetta 'Laurea Apollinaris Poetica' è stata assunta in onere dall'Università Pontificia Salesiana.

Fra tanti onori che ha ricevuto vi è il Premio alla Carriera dal Senato della Repubblica.




Ho avuto il privilegio di incontrare la poetessa Serena Siniscalco a casa sua e, tra una poesia e l'altra le ho fatto questa breve intervista che, secondo il mio punto di vista, riassume bene la sua persona: delicata e dedita all'arte della poesia e nello stesso tempo sempre disponibile e prodiga nel donare preziosi consigli sulla poesia e sulla tecnica poetica.



-Quando ha iniziato a dedicarsi alla poesia? E perché?

Ho iniziato a scrivere componimenti poetici circa quarant' anni fa. Sono nata con la poesia dentro. Ho sempre apprezzato questa forma d'arte e ho iniziato ad apprezzarla a scuola con lo studio dell' Odissea e dell' Iliade.

Il mio poeta preferito è, da sempre. Gabriele D'Annunzio.

Ho iniziato a dedicarmi alla poesia dopo aver letto per anni testi poetici di altri (fondatrice e presidente di giuria del Premio Streghetta - Milano - N.d.r.)

La poesia si va migliorando con il tempo. Le prime poesie non sono le migliori. E' un'arte che si affina con il tempo.


-Che cosa è per lei la poesia?

È un insieme di endecasillabi sciolti (non è necessaria la rima). La rima che mi piace di più è quella interna al verso. Ho studiato la metrica..la metrica bisogna saperla.. c'è poco da fare! Mi sono aiutata con i dizionari dei sinonimi e contrari per usare parole non utilizzate tutti i giorni. Dietro ad una poesia c'è uno studio e la scelta delle parole. Mi piace trovare parole inusuali. Nella poesia mi piace anche inventare parole! (licenza poetica - N.d.r.)


-Come l'ha aiutata nella sua vita la poesia?

La poesia ha raccolto i miei momenti liberi, è stato il mio pane quotidiano. Appena avevo tempo mi dedicavo alla poesia.


-Che differenza vede dalla poesia di ieri e quella di oggi?

La poesia di ieri è una poesia più semplice. Quella di oggi è più studiata, sì è alla ricerca di nuove immagini, versi, una poesia in divenire..la poesia va migliorando come qualità.


-La sua esperienza scolastica nella poesia è stata positiva?

Ho frequentato il liceo classico, scuola fondamentale per la mia formazione classica e la mia dedizione alla poesia classica (si è dedicata per diversi anni anche alla poesia in latino - N.d.r). La mia esperienza con la poesia a scuola, quindi, è stata molto positiva perché mi ha distolto dai pensieri di tutti i giorni poichè essa è un qualcosa che ingolosisce e che ti piace!


-Quante poesie ha scritto nella sua vita fino ad oggi?

Più di mille. Nelle mie raccolte ho pubblicato dagli 80 ai 100 componimenti (10 Poesiari pubblicati - circa uno all'anno. L'undicesimo è in cantiere - anche se probabilmente non sarà pubblicato - almeno dalla poetessa Siniscalco per questioni di salute - N.d.r.). Inoltre, ho scritto delle dediche che però ho tenuto in forma privata poiché interessano solamente alla sottoscritta.


-Consiglia la poesia ai giovani di oggi?

Altroché! La poesia aiuta a vivere! È un qualcosa di meraviglioso.


-Come vede il mondo legato alla poesia oggi?

Oggi la poesia è molto sentita rispetto ad un tempo. Tanti sono gli argomenti che sono scritti nelle poesie. Ci sono tante questioni che vengono toccate. La poesia è segno di civiltà.


-Con quale messaggio desidererebbe concludere questa intervista?

Io penso che ognuno dovrebbe avere l'angolo della poesia nel suo cuore e prendersene cura. La poesia addolcisce l'animo.


A conclusione di questa intervista avvenuta ieri - sabato 6 novembre - allego un componimento della poetessa Serena Siniscalco e la ringrazio per la sua disponibilità.



MALIA D’UNA NOTTE D’ESTATE


E cadde la luna nel mare

trainando la sciarpa d’argento

e tutto fu nero d’attorno.

In alto luceva soltanto

l’incanto malioso del manto

trapunto di luci di stelle.

Il bianco tragitto di latte

pareva una bianca autostrada,

una meta riposta a segnare.

Oh, dimmi tu Stella Polare

che illumini il nostro migrare:

“Ma dove conduce la strada

di luce – quesito mio inquieto –

che tosto dispare nell’atro

profondo del mare d’immenso?”

Son certa che dopo quel nero,

nel gioco dei casi contrari,

la luce sarà sul mistero

che porta a silenzi e conduce

a quiete di spirto, laddove

sublime catarsi disvela

un’oasi d’amore insperata.

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