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PIACERE DI CONOSCERTI


di Johanna Finocchiaro 









Ciao e benvenuta alla rubrica “PIACERE DI CONOSCERTI”!


Fa come fossi a casa tua: accomodati e pensa a questo spazio come qualcosa di familiare. Parla liberamente, esprimi ed espandi i pensieri; hai l’occasione di far ascoltare la tua voce a un bacino di lettori composto sia da poeti sia da estimatori.

Spero ti divertirai a rispondere a queste 5 domande, che mirano a scavare in profondità nella tua sensibilità.

Ma bando alle ciance, si comincia!



1. IMPOSSIBILE ESIMERSI DALLA PRESENTAZIONE GENERALE: Chi sei, cosa fai nella vita, come ti sei avvicinata alla scrittura?

Mi presento: mi chiamo Valeria Cipolli, in arte Velimna e sono un’artista toscana di 38 anni. Mi sono affacciata quando ero ancora piccola al mondo del disegno e a quello della scrittura, facendone due delle mie principali passioni. L'ingresso nel mondo editoriale è avvenuto però solo quando ho vinto il premio nazionale di poesia Giovane Holden Edizioni, con cui ho iniziato un sodalizio che mi ha portato a pubblicare negli anni seguenti quattro sillogi poetiche e a realizzare copertine per me ed altri autori.


2. QUALE CREDI DEBBA ESSERE L’OBIETTIVO DELLA POESIA, OGGI E DOMANI?

Il genere poetico ha la fama di essere poco compreso perché difficile, impegnativo o noioso. In realtà credo che, quando ben scritta, la poesia sia qualcosa di semplice che ci arriva dritta, talvolta improvvisa e naturale come una pioggia, aggirando gli aspetti più razionali del nostro essere. La poesia come la pittura ha un’immediatezza tutta sua con cui riesce a guarirci, regalarci una visione nuova delle cose; non attraverso uno sforzo di comprensione intellettuale bensì con la pancia, il cuore, gli occhi. La poesia è per il corpo.


3. TI SPAVENTA METTERTI A NUDO O HAI FATTO PACE CON LA PARTE PIU’ OSCURA DI TE STESSO?

No, non mi sono mai sentita spaventata da me stessa, a dire il vero. Complice forse anche la mia passione per la psicologia e le neuroscienze, per gli antichi misteri e l’archeologia. Mi è sempre piaciuto “cercarmi”; l’indagine interiore è una sorta di esplorazione - quasi “archeologica” - da cui traggo ogni giorno l'opportunità di rinvenirmi, accogliendo un pezzo ora antico ora nuovo della mia emotività. Tuttavia, il cammino per ricongiungere tutte le mie dimensioni, anche quelle in ombra e farle convivere in equilibrio è ancora lungo. Ed è la vita stessa.


4. PROGETTI PRESENTI E FUTURI.

La mia mente è una trottola. Ho sempre nuove idee. Quest’anno ho in programma l’uscita di una silloge a cui sono molto legata e che mi rappresenta come linguista. Inoltre, sto lavorando ad alcune nuove collezioni pittoriche, tra cui una dedicata al mare nel suo aspetto surreale. Parallelamente alle attività artistiche, sto progettando un'interessante attività che spero mi trasmetta ottimi stimoli e porti soddisfazioni.


5. IL VERSO CHE PIU’ TI RAPPRESENTA E PERCHE’ (PREFERIBILMENTE SCRITTO DA TE).

Difficile scegliere dato che quasi tutti i versi che compongo parlano di me in qualche misura. Ne sceglierei uno tratto dalla mia terza silloge “Fiori di luna”, incentrato sull’importanza dell'immaginazione all’interno del processo creativo: non solo quello artistico ma anche quello della vita quotidiana:


Oggi forse sono io da accusare, colpevole del non immaginare. Quando piove anche l’aria impara a nuotare”.



Grazie per essere stata nostra ospite. Presentare e svelare nuove voci è sempre emozionante!

In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e, infine, la nostra immancabile chiusura:

PIACERE DI AVERTI CONOSCIUTO!



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