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PIACERE DI CONOSCERTI

di Johanna Finocchiaro







Ciao e benvenuta alla rubrica “PIACERE DI CONOSCERTI”!

 

Fa come fossi a casa tua: accomodati e pensa a questo spazio come a qualcosa di familiare. Parla liberamente, esprimi ed espandi i pensieri; hai l’occasione di far ascoltare la tua voce a un bacino di lettori composto sia da poeti sia da estimatori.

Spero ti divertirai a rispondere a queste 5 domande, che mirano a scavare in profondità nella tua sensibilità.

Ma bando alle ciance, si comincia!


1. IMPOSSIBILE ESIMERSI DALLA PRESENTAZIONE GENERALE

Ciao a tutt*! Mi chiamo Gloria Sinatra, vengo da Caltagirone (in provincia di Catania), ma vivo a Urbino da circa 10 anni. Neanche ventenne, mi sono innamorata dei colli urbinati e poco dopo mio marito, con cui ho creato una famiglia mentre continuavo a studiare Lingue e Traduzione editoriale. Oggi traduco dal francese e dall’inglese. Amo essere madre, amo tradurre e amo scrivere. Le mie corde contano ben poco, la poesia ha deciso tutto da sola! Scrivo da anni, ma la mia prima pubblicazione è una ritraduzione e curatela della potente poesia di Arthur Rimbaud. Di certo un viaggio che non dimenticherò, messo su carta dal coraggioso editore di ScriverePoesia. Spero con tutto il cuore che qualcuno accompagni me ed Arthur in questa nuova, esaltante e rischiosa avventura e che dopo se ne senta soddisfatto.

 

2. QUALE CREDI DEBBA ESSERE L’OBIETTIVO DELLA POESIA, OGGI E DOMANI?

Io non so se ci sono obiettivi in poesia. Quel che posso dirti è che quando scrivo non ne ho. Tuttavia, penso che la poesia abbia la prerogativa di potersi svincolare dalle convenzioni del reale e ciononostante dire della realtà. Quel tipo di realtà che nessun'altra parola se non quella poetica può condurre al pensiero cosciente. Il poeta ha in mano un’arma potente e delicata, ha le chiavi di una porta che forse non avrebbe mai voluto poter aprire. Credo che dietro quella porta ci sia un universo che sta soltanto a uno strato di polvere dal nostro sentire quotidiano. L’obiettivo del poeta, forse, è quello di riuscire a soffiarci sopra.

 

3. METTERSI A NUDO SPAVENTA: SEI D'ACCORDO OPPURE HAI FATTO PACE CON LA PARTE PIU’ OSCURA DI TE STESS*? PREDILIGI TESTI INTROSPETTIVI O ESTERIORI?

Credo che la poesia sia un fatto interiore quanto esteriore. A mio parere, l’animo di chi scrive poesia è un mezzo, un tramite fisico-emotivo per poter dialogare con qualcosa di più grande delle nostre vicende personali. Ed è per questo che la poesia crea connessioni tra individui con vissuti anche molto distanti tra loro. Se per mettersi a nudo scrivendo poesia intendi accettare di consegnare in mani altrui il mio tentativo di rispondere alla chiamata di quel qualcosa di più grande, allora ci sto provando. Di oscuro c’è molto, ma vale la pena passarci attraverso.

 

4. PROGETTI FUTURI

Di sicuro continuare a scrivere e tradurre. Nuovi autori da accompagnare e nuovi versi da trovare. Con Pietro Fratta di ScriverePoesia abbiamo in mente molte idee, ma non spoilererò nulla. Spero vada tutto in porto e nel migliore dei modi.


5. IL VERSO CHE PIU’ TI RAPPRESENTA E PERCHE’ (PREFERIBILMENTE SCRITTO DA TE)

Caleidoscopica chimera è l’anima tra le dita

 

Grazie per essere stata nostra ospite. Svelare e presentare nuove voci è sempre emozionante!

In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e, infine, la nostra immancabile chiusura:

 PIACERE DI AVERTI CONOSCIUTA!

 


 

 

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