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PIACERE DI CONOSCERTI


di Johanna Finocchiaro






Ciao e benvenuta alla rubrica “PIACERE DI CONOSCERTI”!


Fa come fossi a casa tua: accomodati e pensa a questo spazio come a qualcosa di familiare. Parla liberamente, esprimi e libera pensieri; hai l’occasione di far ascoltare la tua voce a un bacino di lettori composto sia da poeti sia da estimatori.

Spero ti divertirai a rispondere a queste 5 domande, che mirano a scavare in profondità nella tua sensibilità.

Ma bando alle ciance, si comincia!


1. IMPOSSIBILE ESIMERSI DALLA PRESENTAZIONE GENERALE.

Chi sei, quanti anni hai, cosa ami e perché, quando hai scoperto che la poesia s’intonava alle tue corde? Hai già pubblicato? Raccontaci tutto!

Ciao a tutti, mi chiamo Greta (anche se gli amici più stretti mi chiamano Grace) e ho 21 anni; sono nata di venerdì, precisamente l'8 settembre del 2000 a Soave, un piccolo borgo nei pressi di Verona. Sono una ragazza molto curiosa e amo la natura e gli animali: elementi ricorrenti nelle mie poesie. Ho iniziato a scrivere poesie all'età di 8 anni, ma non avrei mai pensato di diventare una scrittrice perché mi vergognavo tantissimo di quello che scrivevo. Crescendo, ho partecipato verso i 16 anni a un concorso poetico organizzato nel mio paese, risultando finalista: per me è stata una bella soddisfazione anche perché sono seguite altre partecipazioni ed altri premi. A 19 anni è infine arrivata la svolta: l’uscita del mio primo libro di poesie, edito da Argento Vivo Edizioni e con la prefazione di Emilio Sidoti, dal titolo “La notte, osservando il cielo". Nel 2021, invece, ho pubblicato 2 libri: "Leo e Nené, due leoni innamorati" (un racconto per bambini in self publishing) e "Il vento sulla pelle", pubblicato nuovamente con Argento Vivo Edizioni e con le prefazioni di Daniela Fornaro e Brigida Liparoti.

Mi reputo una ragazza molto fortunata.


2. QUALE CREDI DEBBA ESSERE L’OBIETTIVO DELLA POESIA, OGGI E NEL PROSSIMO FUTURO?

La poesia non ha obiettivi, secondo me. Deve piacere e basta. Forse i poeti sono quelli a doversi porre obiettivi. Un mio personale intento è di riuscire a fare in modo che la sia considerata al pari della narrativa, sia a livello scolastico sia nel quotidiano sia dai rivenditori stessi, a cominciare dall'interno delle librerie.


3. COSA SPERI ARRIVI DI TE AL LETTORE? TIENI PARTI DELLA TUA INTIMITA’ PRIVATE O SCRIVI SENZA INIBIZIONI, COMPLETAMENTE LIBERO? VUOI LANCIARE UN MESSAGGIO?

Eccome se mi spaventa mettermi a nudo. Infatti, ogni volta che pubblico un libro è una tragedia (interiormente parlando). Quando si scrive una poesia si dona un pezzo della propria anima e non si sa mai chi ci si troverà davanti e come potrebbe reagire, anche perché non tutti vivono i sentimenti in ugual modo. La poesia, però, è una grandissima forma di comunicazione.


4. I SOCIAL HANNO AUMENTATO L’ECO DELLA LIRICA O LA STANNO SVILENDO, RIDUCENDOLA A MERE FRASI FATTE E FORMAT PRECONFEZIONATI?

Non dico nulla perché sono scaramantica, però sicuramente sono molti e molto profondi.


5. IL VERSO CHE PIU’ TI RAPPRESENTA E PERCHE’. INFINE, L’AUTORE O AUTRICE CHE, PER LA PRIMA VOLTA, TI HA FATTO ESCLAMARE “Wow” ED ISPIRATO/A NEL PROCESSO CREATIVO.

"La guerra più sanguinosa è quella dentro di noi, Siamo i soldati del mondo Siamo i generali di noi stessi"

Questa è una poesia tratta dal mio primo libro ed è ermetica, la corrente poetica che preferisco. Sembra essere stata anche molto apprezzata dal pubblico, con mia grande gioia; hanno detto che trasmette forza! Io la sento particolarmente perché descrive sentimenti intensi e poi è un componimento pieno di speranza.


Grazie per essere stata nostra ospite. Presentare e svelare nuove voci è sempre emozionante!

In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e, infine, la nostra immancabile chiusura:

PIACERE DI AVERTI CONOSCIUTA!





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