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PIACERE DI CONOSCERTI


di Johanna Finocchiaro








Ciao e benvenuto alla rubrica “PIACERE DI CONOSCERTI”!


Fa come fossi a casa tua: accomodati e pensa a questo spazio come a qualcosa di familiare. Parla liberamente, esprimi ed espandi i pensieri; hai l’occasione di far ascoltare la tua voce a un bacino composto sia da scrittori sia da lettori.

Spero ti divertirai a rispondere a queste 5 domande, che mirano a scavare in profondità nella tua sensibilità.

Ma bando alle ciance, si comincia!


1. IMPOSSIBILE ESIMERSI DALLA PRESENTAZIONE GENERALE.

Chi sei, quanti anni hai, cosa ami e perché, quando hai scoperto che la narrativa s’intonava alle tue corde? Hai già pubblicato? Raccontaci tutto!

Mi chiamo Andrea Verrocchio, sono un ragazzo di 14 anni, frequento il primo anno del liceo classico con indirizzo biomedico. Sono appassionato di storia e origami (l'antica arte giapponese di piegare la carta). Amo leggere (tutti i generi), soprattutto grandi classici e romanzi storici. Amo anche lo sport: pratico nuoto da 10 anni; mi piace la boxe, la formula 1 e suono la chitarra. Nel 2017 ho partecipato al concorso "Il Nostro Rosone XX edizione", dove sono arrivato terzo con la poesia "I segreti delle parole: racconti incolore".

Nel 2019 ho pubblicato una raccolta di poesie che prende il titolo dalla poesia sopracitata. Molte le ho scritte di getto durante la ricreazione a scuola, poi successivamente raccolte per la pubblicazione.

Nel dicembre 2020 è uscito il mio primo romanzo storico "Le Idi di Marzo", che narra le vicende di Gaio Giulio Cesare e i suoi ultimi giorni prima del cesaricidio, tra intrighi, inganni, sotterfugi, emozioni e risentimenti. Il libro è stato premiato dall'associazione "Il Faro" nella sezione giovani romanzo storico ed è arrivato finalista alla rassegna dell'editoria abruzzese.

Scrivere mi è sempre piaciuto e dilettandomi alla stesura del romanzo ho unito la mia passione per la storia e le ricerche con la passione per la scrittura. Ho voluto mixare fatti realmente accaduti e personaggi storici con la fantasia e personaggi immaginari, tutto coerente all'ambientazione dell'epoca.

Ho partecipato al concorso nazionale di narrativa "Dante il Sommo", indetto dall'associazione culturale “Terra dei Padri”, ricevendo una menzione di merito con il mio racconto "10 Marzo 1302".

Inoltre la mia passione per la storia mi ha portato ad essere ospite in radio, da ottobre ad oggi, ogni martedì per parlare e svelare curiosità di un personaggio storico inerente al tema affrontato nella puntata. Ancora, ho condotto laboratori di origami per insegnare ai bambini e ragazzi l'arte di creare con un semplice foglio di carta.


2. QUALE CREDI DEBBA ESSERE L’OBIETTIVO DEI LIBRI, OGGI E DOMANI?

Penso che l'obiettivo sia innanzitutto quello di avvicinare alla lettura, di farci appassionate ad essa e a un genere in particolare.

Leggere è secondo me importantissimo per ampliare le proprie conoscenze, per far viaggiare la fantasia, per ampliare il proprio lessico e per perdersi in mondi fantastici e sconosciuti. Tra le pagine di un libro si possono scoprire universi nuovi o personaggi con cui fare amicizia e in cui identificarsi. Io non considero la lettura un passatempo: per me è una vera e propria compagna.


3. COME SCRIVERE TI AIUTA A CONOSCERTI MEGLIO?

Scrivere è per me una passione, è un ispezionarsi nel profondo, capire i propri limiti e i propri punti di forza, ponendo tutto se stessi nel riempire fogli bianchi per dar vita al nostro io interiore. In particolare, come ho già detto prima, essendo appassionato di storia scrivere mi aiuta anche ad andare oltre le conoscenze dei testi scolastici perché non si può scrivere un romanzo storico senza un'accurata documentazione né senza quel pizzico di fantasia.


4. PROGETTI PRESENTI E FUTURI.

Ho da poco terminato la stesura di un testo romanzato sulla mia città, Pescara, in collaborazione con la fondazione “Genti d'Abruzzo”. È stato molto bello potermi documentare, conoscere e scoprire la storia che ha attraversato il mio territorio. Colgo l'occasione per ringraziare il Vicepresidente del museo che mi ha proposto questo meraviglioso progetto. Attualmente mi sto dedicando a un racconto sul massacro delle Foibe, in occasione della Giornata del Ricordo celebrata il 10 Febbraio, per un concorso nazionale di narrativa e contemporaneamente sto andando avanti con un’iniziativa personale, un altro romanzo storico che vede come protagonista Re Luigi XVI.


5. LA FRASE CHE PIU’ TI RAPPRESENTA E PERCHE’ (PREFERIBILMENTE SCRITTA DA TE)

"Il corvo nero è il simbolo del tradimento che è racchiuso nel cuore d'argento dell'uomo, la gabbia. L'uomo è traditore non perché non ha un cuore ma perché vi è ancora il corvo. L'uomo giusto lo è perché ha il cuore libero dalla bestia."


Un estratto del mio romanzo "Le Idi di Marzo". Sta a noi aprire la gabbia e liberare il cuore con le nostre scelte e le nostre azioni, in ognuno di noi c'è sempre del buono, dobbiamo solamente far volare via le nostre paure, i pregiudizi e l'egoismo.


Grazie per essere stato nostro ospite. Presentare e svelare nuove voci è sempre emozionante!

In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e, infine, la nostra immancabile chiusura:

PIACERE DI AVERTI CONOSCIUTO!





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