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POESIA

Aggiornamento: ago 15


di Mariella Antonia Balla 



INSONNIA


È straziante la notte senza sonno quando le gambe si muovono per andare veloci


ADRENALINA


ma il letto col suo involucro ti tiene nascosta e il dovere del sonno ti dice "rimani" non è l'ora della marcia.

Allora va via la testa il pensiero si fa voce e lesto va a quello che non è stato e se ci fosse stato sarebbe stato

MARE MOSSO.


E quanto passato è passato e non puoi cancellare è tutto un intreccio. E quanti errori , malessere noia , spaventi.

Tu , con

LA TUA CODA PICCOLA

Non sapere e chiedersi aversene a male E poi quel sogno di felicità quel giorno importante

LA DATA

soprattutto la data che ci ricorderemo sempre. La nascita di un figlio un matrimonio poi naufragato e la morte , la morte di un padre.

E preoccuparsi una porta chiusa una porta aperta, e non fare mai abbastanza. Ma ti ricordi tu quel periodo nero ? E meno male che è passato.

E che bello poterlo dire a qualcuno che ti ascolta. Ma cosa sono diventata ? Un cuore indurito ? Una scorza ancora più grande?

E i pensieri si rincorrono in questa notte senza ore come bimbi che giocano a prendersi. Sono tanti i pensieri troppi per contenerli potenti come pietre

schiaffeggiano vogliono atterrare chiamano e destano.

Non sono distesi i pensieri sono diritti e all'improvviso prepotenti, invadenti si intrufolano dappertutto si incollano al cuscino al mio sbadiglio, al comodino.

SOGNI

fate tacere la mia testa .

(dalla silloge: "NAVIGARE A VISTA")






















(disegno di M.A. Balla)

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