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QUANTO NON VORREMMO ESSERLO


di Cristina Bargna


Siamo nulla e quanto non vorremmo esserlo!!!

Aspettiamo sempre qualcosa e ci muoviamo in quella direzione. Ora guardo questa porta logorata dall'acqua e bucata. Curiosa la sua rovina. Consumata ed esaurita. Protagonista di qualcosa o di nulla, si muove per esserlo ma non lo è. Strano essere di questo vivere. Ecco è qui, è qualcosa: non si chiude. Resiste gonfia di umidità e di umiltà; Si accosta e si fida.

Questa vita di vite; protagonisti: del fare e dell'operare. Nessuno sa dei silenzi, di ciò che è veramente; magari silenzi di una porta qualsiasi. Nulla si sa: dei cigolii e resistenze di porta: "Sto aperta o chiusa o socchiusa o semiaperta?" Nessuna volontà o decisione, cambierà l'universo, eppure siamo compresi, necessari ad esso. Questa è la verità. Siamo nulla, eppure siamo questo infinito. Esisterebbe l'infinito? Universi di cigolii e silenzi.




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