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CLOCHARD

Aggiornamento: 20 mar


3a giornata - di Franco Carta





Sdraiato sulla panchina della stazione,

vagoni di persone ti sfrecciano davanti

gettando dai loro finestrini un timido sguardo.

Ricordi appassiti

stridono contro il volere del destino.

Sei l’uomo col paltò con capello di paglia.

Scosti i ricordi e osservi ogni passo

che giostra intorno alla panchina muta



dalla mente togli il freno

sguardo colmo di tristezza abbraccia la tua solitudine.

Spari sul cuore e cadi in trance

posseduto dalla viscida bestia che ti serpeggia in bocca.

E sarai ancora solo sognando lei che sensuale avanza

a porgerti il petto

cuscino d’ambrosia su cui affogare fantasmi.

Ti rimbocchi i sogni

col liso cartone

E ascolti quella stonata canzone.










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