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ODE ALLE SAGNE (a mia madre)

Aggiornamento: 20 mar


3a giornata - di Orietta Degiorgi





Le sagne torte di mia madre

son le carezze

di chi non sa toccare

Avvolte su sè stesse

o incannulate

ricerca introspettiva

nel piacere.

Si fanno sedurre dal ragù

dai pezzetti dicarne popolato

e io mi lascio andare nel deliquio

sospesa fra il sugo e la sua amante.

Le sagne salentine

non sono la lasagna nazionale

perché anche la farina che fu mamma

in loro trova il tempo per parlare

Di grano, sole e spighe e al vento

di pomodori succosi di Morciano

Solo con un velo di formaggio

e pasta fresca

mia madre sa dirmi

“Ti amo”.







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