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  • condividendopoesia

PAUSA


di Orietta Degiorgi - 1a giornata





Mi siedo e penso

ai segni vuoti di grazia

a quante lacrime ho dentro

Rivelazione dell’acqua

Gocce perse

in cambio di crepe

Vasi comunicanti

fanno il gioco sadico dell’attesa

nelle lune saltate

o forse era il gioco dell’appeso?

Sotto il ferro bollente

stiro l’anima umida

che ansima ad ogni passata

Ma non si muore

anche se l’acqua non si muove

Gli occhi lo sanno

quante lacrime hanno.











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2 commenti


lucia.dell'osso
07 feb 2022

Le crepe testimoniano aridità ed, in questo caso, il testo poetico è bugiardo. Le lacrime di cui parli sono evidente irrigazione del rigoglioso giardino della tua anima.


Lucia

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Orietta Degiorgi
Orietta Degiorgi
07 feb 2022
Risposta a

Grazie per la tua lettura, ognuno legge ciò che desidera poiché la Poesia risuona in ognuno a modo proprio al di là del significato letterale delle parole. Le mie crepe sono le rughe, gli incavi dell'anima scavati dall'incisività di certi dolori. Grazie per la tua attenzione

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